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Nel 1961 la produzione complessiva degli stabilimenti Honda in Giappone raggiunse un livello record, 100.000 unità al mese; gli utili aziendali vennero così reinvestiti per ampliare il Centro di Ricerca e Sviluppo, diversificando così al massimo (e continuamente) la gamma presente sui mercati internazionali. Ciò consentì alla Honda di adeguare i propri modelli alle richieste dei differenti mercati. È di quello stesso anno la creazione in Germania della direzione europea. La prima vittoria al Tourist Trophy venne conseguita nel 1961, sotto forma di vero trionfo: la Honda conquistò infatti i primi tre posti nelle classi 125 e 250cc. Si assisteva ad un periodo di grande ed ambiziosa espansione dell'azienda, che trasformò il motociclismo mondiale. Il primo vero e proprio sito produttivo della Honda in Europa venne inaugurato nel 1963, con i ciclomotori costruiti nella fabbrica belga della Honda Benelux. Seguirono in breve nuove filiali in Francia ed in Gran Bretagna, oltre alla costituzione dell'Asian Honda Motor Company in Thailandia. Ormai, le vendite nei soli Stati Uniti avevano raggiunto la cifra record di 150.000 unità, facendo divenire la Honda leader indiscussa del mercato. Nel 1965 la Honda aveva raggiunto e superato ogni altro costruttore giapponese sia dal punto di vista della produzione che delle esportazioni. Aveva altresì presentato una serie di nuovi prodotti destinati non solo a rispondere alle esigenze del mercato, ma anche a creare dal nulla un nuovo genere di motociclismo e di clientela. Nel 1970 la gamma della Casa comprendeva ormai ogni genere di due ruote, dai ciclomotori alle superbike da 200 Km/h, e l'apertura di stabilimenti in svariate zone del mondo permise alla Honda di rispondere alle necessità di motociclisti delle più diverse latitudini. Agli stabilimenti in Brasile ed in Messico fece seguito nel 1978 quello della Honda of America di Maryville, nell'Ohio, dove si costruisce ad esempio la storica Gold Wing. Risale allo stesso anno la creazione in Belgio della Honda Europe. Tornando all'attività sportiva, possiamo notare che già all'epoca la Honda aveva vinto il titolo Costruttori in tutte le classi del mondiale velocità, mentre gli Anni '70 vedono nuovi trionfi nel motocross, endurance e trial. Nel 1977 inizia la produzione in uno stabilimento in Italia : ad ATESSA -CHIETI-nasce il CB 125 che sara' il primo dei tanti motoveicoli di successo prodotti in Italia ! Nel 1983 Honda vince il titolo Marche nella 500cc, la classe Regina del Motomondiale, nella quale ancor oggi detta legge. L'attività a due ruote della Honda, la cui produzione ha raggiunto a novembre '97 la stratosferica cifra di 100 milioni di unità, ha oggi quattro principali divisioni mondiali: Giappone, le Americhe, Asia ed Europa. La direzione per l'Europa ha sede a Roma, ed incorpora tre realtà produttive: la più grande ad Atessa (Chieti), in Italia, dove si producono le maximoto CBF 1000 , HORNET e CBF 500, nonchè numerosi scooter 125cc,150cc e 250 cc , un secondo in Spagna (Montesa Honda), ove si costruiscono scooter e moto di piccola e media cilindrata e l'ultima midtourer della Casa, la Deauville e, recentemente, un altro stabilimento è stato inaugurato in Turchia. Sempre in Italia - a Roma - c'e' l'importante centro studio per innovativi scooters di piccola e media cilindrata : l' Honda Research & Development Europe (HRE) Dopo cinquant'anni di successi e di espansione senza precedenti, lo spirito innovativo della Honda è più forte che mai. Si prospettano per i prossimi anni nuove sfide tecniche da superare, specie per quanto riguarda l'inquinamento ed il rispetto per l'ambiente, temi che Honda considera assolutamente prioritari, senza trascurare la gioia e la felicità che può offrire il semplice guidare una moto HONDA !!!!! |